Progetti Fotografici


La Fotografia occupa uno spazio importante nel mio lavoro.

Da un punto di vista critico, ho avuto a che fare con diversi artisti che hanno scelto il medium fotografico per abitare il mondo dell’arte e raccontarlo attraverso i propri scatti.

Qui sarà raccontato il mio lavoro svolto attraverso questa tipologia di osservazione.

Da un punto di vista strettamente formale, invero, lo stesso medium è divenuto un mio personale modus operandi, per descrivere ciò che la visione di quanto mi circonda è in grado di offrire. Ho dato corso a due principali linee conduttrici, “Immediatismi” (che, naturalmente, pur derivando dal mio cognome, hanno a che vedere con un progetto curatoriale di qualche anno fa) e “La Ricerca dell’Errore” che il visitatore potrà trovare nelle sezioni dedicate, quelle che ho definito le “Visioni personali”.

CARTOLINA fronte

Km 0 Bologna/Londra incontra Benevento

“L’unico vero viaggio,

l’unico bagno di giovinezza,

sarebbe non andare verso nuovi paesaggi,

ma avere altri occhi,

vedere l’universo con gli occhi di un altro,

di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede,

che ciascuno è.”

 

Così, nel 1925, scriveva Marcel Proust tra le pagine del suo capolavoro À la recherche du temps perdu.

Km 0 Bologna/Londra è un progetto sviluppato dalle fotografe Vittoria Amati e Anna Rosati secondo linee direttrici estremamente pragmatiche: raccogliere scatti fotografici attraverso la fotocamera del loro smartphones per raccontare i due rispettivi quartieri: Porto a Bologna per la Rosati e Battersea a Londra per la Amati, entrambi storicamente legati da vie d’acqua, che riportano l’aspetto del mutamento umano e culturale, serbando dettagli di storia e frutti di un cosmopolitismo sociale ed intellettuale che si apposta fuori la porta di casa, così come accade anche sulle sponde dei fiumi che attraversano Benevento, seppur in maniera differente. Km 0 Bologna/Londra, nel suo peregrinare continuo intorno all’universo incontra Benevento, città natale della curatrice del progetto Azzurra Immediato che, in questa occasione, oltre al lavoro critico, si è prestata alla fotografia e con il suo smartphone ha ritratto il Km 0 della sua città, che ospita la mostra, offrendo anche un terzo punto di vista, basato sull’ossimoro ottico/visivo, una visione volutamente trasversale, rivisitata, traendo così nuove fonti di ispirazione di matrice concettuale che leghi idealmente la ‘sua’ Benevento alla Bologna di Anna Rosati e alla Londra di Vittoria Amati. Un viaggio alla continua ricerca di segni e radici, ognuna nella propria città, non semplicemente legate alla pop culture o alla street photography: è questo lo sguardo a Km 0 che osserva Bologna, la dotta, la grassa, la rossa, definita ‘la città più del Sud che è al Nord’, da cui giunge lo sguardo di Anna Rosati, Londra, la capitale europea delle contraddizioni, che dopo la Brexit assume un valore simbolico ancora più peculiare, vista attraverso gli occhi di Vittoria Amati e infine Benevento vista dagli occhi di Azzurra Immediato che ci racconta la ‘sua Benevento’. Emerge un lirismo talmente palese da essere nascosto e le tre decidono di condividere questa poesia della strada, consegnando l’una all’altra le tappe di questo viaggio personale, corredato, come nelle cartoline postali, da un breve messaggio, un’annotazione, fondendo, peraltro, il doppio binario della vecchia e della nuova comunicazione. Lo scambio mediale, supportato da quella metafora per cui Derrida vedeva nell’importanza della sospensione del non (ancora) detto la vera ricchezza filosofica, trova, nel peregrinare delle fotografie in viaggio tra Bologna e Londra, un sempiterno inizio che giunge ora a Benevento.

Quanto sono diverse da ieri, da domani Benevento, Bologna, Londra?

Tutto muta in maniera troppo veloce, talvolta, cosa vale la pena trattenere, affiggere alla memoria collettiva?

 

Questi sono alcuni dei quesiti che si pongono le fotografe ogni qualvolta decidono di fermare un istante prezioso con la fotocamera del proprio cellulare; quello che sorprende in queste immagini è la magia, la ricchezza talvolta nascosta in ognuna delle tre città, lo scorrere quotidiano della vita osservata con sguardo discreto e affascinato: è la commistione di queste ricchezze antropologiche a determinare il passaggio di Km 0 attraverso Benevento – proprio per poter raccogliere anche qui, in questa antica e moderna città, nuovi ed emozionanti mosaici di immagini che si uniscono – idealmente – a quelle di Bologna e Londra.

Azzurra Immediato

AutoImmobile Reloaded One

1996|2017

AUTOIMMOBILE|ReLoaded One

Fotografie di Anna Rosati

“Nelle foto di Anna Rosati si evoca il paesaggio contemporaneo fatto di cromature lucide e di cromatismi accesi, ambientati in brandelli di strada, tra bidoni arrugginiti e vegetazioni surreali. […] L’auto diventa un’astrazione: una macchia di colore, una luce, un volume, un’ipotesi…”

Vittoria Coen, 1996

2017|1996

“Astrazione” che, tramite un ribaltamento temporale, si traduce, oggi, in un enigma bizzarro: le AUTOIMMOBILI di Anna Rosati si caricano di nuovi simbolismi nella costruzione di un secondo archivio urbano, proponendo una surreale stratificazione di immagini e scatti dall’ambiguità percettiva che narra un dedalo a noi coevo, secondo i termini di una mirabile e fascinosa ipnosi concettuale, fondata sul missaggio di tempi e luoghi vicini e lontani, paralleli non lineari di una visione libera e complessa, in grado di produrre una paralisi cinetica che, per paradosso ontologico scatena, invece, mediante la nuova identità assegnata all’auto, nuove immaginifiche cosmogonie metropolitane.

Azzurra Immediato, 2017